IT/ After the Tide é un progetto in fase di sviluppo basato sulla mia esperienza diretta in quelli che considero “luoghi d’origine”. Vivendo il medium fotografico come un portale che unisce l’intimo e l’universale, questo lavoro affronta temi quali l’identità e l’appartenenza a specifiche aree naturali, sulle quali si proietta una narrazione del tutto personale. Il progetto é, inoltre, una sorta di omaggio ad un antico mare che fu: la Tetide. Di questo oceano, che milioni di anni fa ricopriva buona parte delle aree più a Sud del Ticino, i segni sono ancora visibili sulle pareti rocciose lungo il letto del fiume Breggia. Tra auto-rappresentazione, mito e finzione, l’esperienza corporale si trasforma così in occasione di creazione artistica, dando vita ad un viaggio visivo alla ricerca di un mondo primordiale ed originario. Fuori dal tempo e dallo spazio, le immagini riproducono un universo multi-strato, la cui morfologia fa eco alla struttura cerebrale sede della memoria.
EN/ After the Tide is an on-going project based on my direct experience whit places of origin. Living photography like a portal allowing to go from the intimate to the universal, I wonder about issues such as identity and belonging to the natural spots on which I project a personal narration. This project it is also a sort of homage to an ancient sea that once was: the Tetide. Today, signs of this ocean, which millions of years ago covered a good part of the southernmost areas of Ticino, are still visible on the rocky walls along the bed of the Breggia river. In this idea, playing between self-representation, myth and fiction, the experience of the body changes on the occasion of artistic creation, giving rise to a visual journey in search of “what remains” about one’s Primeval World. Timeless, a-geographical, the images finally reproduce a multi-layered universe, which morphology echoes with the brain structure of the memory.